Chi siamo
Anolino Solidale, il turno Portos ..Insieme fra “lavoro” e ricordi
Ogni anno è una forte emozione, sono grandi emozioni.
perchè Parma Facciamo Squadra è già di per sè un cesto pieno di frutti maturi, succosi, buonissimi. Un Insieme di mondi, culture, persone, anime belle che decidono in modo volontario di occuparsi degli altri. E questo non sfugge a chi, decide di sostenerli e sono tante realtà. CSV Emilia ad esempio, che con pazienza coordina tutto…e le ditte, la Fondazione Cariparma, Chiesi, Barilla, Conad e tutto quel mondo che aderisce a questo progetto.
Portos sta ultimando Parma Facciamo Squadra a sostegno dei bimbi 2018/2021 con L’armadio solidale e si prepara ad affrontare la Povertà educativa che ci impegnerà per due anni a favore della fascia d’età 11/19 anni.
A fronte di questo ieri sera i volontari Portos: Claudia, Alessandra, Marco, Susanna, Mariella, Sara e Curzia in appoggio, erano pronti per il turno 20/24. Claudia era al turno precedente.
L’emozione di ritrovarci, di rivederci in presenza, ma con grande attenzione ai DPI: camici, mascherine, guanti, cuffie, distanziamento..ma eravamo Insieme! Ognuno ha scelto la mansione a cui era più consono ..Sara, Susanna, Curzia ai “bigoli” trasformando una massa morbida profumata di formaggio e carne, in piccoli tubicini, come si faceva da bambini, e poi in palline ..che saranno il cuore degli anolini.
Alessandra, Mariella , Marco alla sfoglia. Tira, stendi, metti il ripieno, chiudi, stampa, ordina sui vassoi….insomma un grande lavoro di coordinazione e collaborazione, una catena che non può funzionare se non sono tutti Insieme. Dai vassoi all’abbattitore, all’impacchettamento.
Cosa si prova?
Una forte emozione, un forte entusiasmo, una grande integrazione, un sentimento di sostegno, divertimento, chiacchiere, solidarietà.
Al nostro tavolo ho incontrato delle signore simpaticissime con cui abbiamo scoperto, parlando, di avere amicizie comuni e..ci siamo date appuntamento per il prossimo anno..squadra vincente non si cambia!
Mi veniva in mente quando eravamo piccole. La mamma ci faceva sedere al tavolo della cucina, e ci insegnava quella tradizione, non solo culinaria, dei nonni, che era dei bisnonni e che avremmo dovuto tramandare..nessuno di noi 3 fratelli fa gli anolini a mano, purtroppo, ma chissà..magari potremo rispolverare la ricetta e metterci attorno ad un tavolo..
Ricordo una pentola sul fuoco ed un piatto/fondina a mò di coperchio che aveva del vino rosso. Il profumo dei chiodi di garofano, quel profumo che inondava la casa di buono, di Natale, di Famiglia, quel profumo che ancora oggi è ben riconoscibile dal mio naso…
La farina , le uova, la mani che impastano, una danza dolce\forte di polso, di braccia. Il grembiule bianco, seduta e pronta ad utilizzare le dita piccine della mani per chiudere quei preziosi anolini..stando attenta che fossero ben chiusi..ricordo che si assaggiava il ripieno ed a volte gli anolini crudi..e la mamma ci diceva ” per ogni anolino che mangi prima uno in meno nel piatto”..che ricordi! Che dolce malinconia..
A quel tavolo c’era un sentimento così grande, così intenso, così importante. Insieme preparavamo, Insieme si raccontava ciò che riempiva sia le nostre giornate, che le nostre esperienze, mamma diceva “esce l’utile ed il futile, ciò che è superficiale e ciò che è qualcosa di più profondo” ed i ricordi scorrono a quando c’era la bisnonna Clelia, la zia Adele. Si faceva la marmellata in campagna, con le cugine, il “calderone” dei grandi e quello dei piccoli. La preparazione: dal cogliere la frutta, pulirla, tagliarla, e cuocerla (solo gli adulti) e sterilizzzare i vasetti, riempirli…era anche il pretesto per stare Insieme.
Insieme a colazione, pranzo e cena. Insieme con qualcosa da fare, da dire…Che bei ricordi..sto invecchiando..lo so..ma sono i ricordi quelle belle sensazioni che mi riportano dolcemente indietro e mi sostengono nell’andare avanti.
Come vorrei tornare a quei giorni! A quel tavolo, semplice, ma ricco di amore, con il profumo di casa..quanto mi manca! E non solo a dicembre!.
Torniamo a ieri sera..perchè mi sono accorta che scendono lacrime leggere dal mio viso. E’ più forte di me…ma anche questo è il “miracolo” dell’Anolino Solidale!
Dietro alle mascherine è difficile riconoscersi, ma gli occhi parlano! Ed ecco Francesca, Rosanna, Nabila, Andrea, Arnaldo, Silvia, Paola, Carol, e tanti altri..dove non arrivano gli occhi c’è la voce!
Ringrazio la dolce Francesca per le parole che mi ha detto. Sono state un grande regalo perchè so che è sincera e che mi vuole bene, mi ha commossa! Che bello sentirsi amati, avere due braccia pronte ad abbracciarti per volere e non per dovere, a sostenerti.. a volte quello che manca è quella mano che stringe la tua “non preoccuparti ci sono io con te!”. E’ bello sentirsi dire ciò che una persona pensa di te…ti lascia stupita ma dentro…dentro si apre un mondo infinitamente bello.
Abbiamo fatto più di 100 kg di anolini ed in ognuno c’è un pezzo di noi, tempo, mani, cuore, volontà, solidarietà, risate, parole, conoscenza, musica, chiacchiere, canzoni. Quanta ricchezza in un solo anolino! Da pochi ingredienti ecco che nascono capolavori!
La vendita ci vedrà presenti sabato e domenica in Piazza Garibaldi.
Portos ci sarà, perchè è giusto dare l’esempio ed esserci. Alessandra e Sara, Rossella e Sara. Siamo pronte!
Voglio ringraziare TUTTI, dal primo all’ultimo componente di questa squadra, e scrivo TUTTI maiuscolo perchè le grandi persone sono queste!
Sara
Grazie a Francesca Moretti per le fotografie che ho “rubato” da CSV Emilia
